È tardi, fuori piove

È tardi, fuori piove e io ti penso. Accendo l’ennesima sigaretta, è la decima, forse qualcuna in più, ho perso il conto. Spesso ne accendo solo per sentirne l’odore, stavolta però è diverso. Aspiro, ho paura di morire ma lo faccio comunque, quando di qualcosa hai bisogno alla morte non ci pensi. I desideri allontanano la morte.

Ultimamente ho iniziato a bere, non mi piace l’alcol, ne odio il sapore e anche l’odore, ma più bevo più capisco perché le persone lo fanno. Bere fa stare bene, quando bevo non ti penso. Butto giù quello che posso, alzo il gomito più che posso, non voglio avere la forza di guidare e ritrovarmi sotto casa tua a guardare il citofono senza avere il coraggio di bussare.

È tardi, fuori piove e io ti penso. Sembra uno stereotipo, forse lo è, negli stereotipi mi piace rifugiarmi per non pensare, gli stereotipi sono pensieri preconfezionati. Discount. Ne prendo quanti più posso, costano poco e riempiono tanto. La pioggia scorre, ci sono gocce sparse sul vetro della finestra, che strana forma hanno alcune, una volta se non sbaglio te lo dissi, mi soffermo sui dettagli inutili continuamente, cosa mi aspetto da una goccia di pioggia?

Qualche volta cerco di non pensarti, anche se non è facile, anche se non sempre ci riesco, io ci provo comunque. Delle volte ce la faccio ed è proprio lì che inizi a mancarmi di più, il pensiero avvicina le cose. Certe cose bloccano il tempo, dopo certi baci l’orologio smetti di guardarlo. Il tempo non è importante,non perdere tempo a contemplarlo. Sono le due e mezza del mattino e non ho sonno, dormo molto durante il giorno, mi piace il casino della notte, spesso manco esco, resto a casa ma lo sento comunque, mi piace il silenzio della notte perché fa rumore.  Sento un rumore provenire dall’altra stanza, continuo a guardare fuori dalla finestra senza curarmene, alcuni rumori sono poco importanti e si perdono facilmente.

È tardi, fuori piove e io ti penso, lo dico per la terza volta, probabilmente lo dirò una quarta, una quinta e anche una sesta. L’amore è un loop, si ritorna sempre da capo. Non vado mai a capo quando scrivo di te, non ho il coraggio di mettere il punto.

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