Smoke marijuana

Quest’articolo non è un articolo, è qualcosa in più. Ha superato quella soglia che lo separa dall’essere tutt’altro. È un’evocazione, si vedono fantasmi ma non credo siano i miei, forse mi sto autosuggestionando e basta. Autosuggestione come quegli sguardi che sembrano tutto ma invece sono niente. Illusione. Puff! Tutto è sparito.

Scaldo il fumo, lo accendo e ne faccio un tiro, dopo lo lascio lì. Indiano. Preparo la tastiera, è strana, ha qualcosa di diverso. Sembra una tavola. Oija. Le lettere ci sono tutte, i numeri anche. Nelle estremità un sì e un no. Scegli o si o no. Quanto è difficile scegliere.Le lettere iniziano a comparire sul foglio, le mie mani vanno da sole, sono possedute. Anneliese Michel.

Sono un ragazzo, ho 16 anni. La mia anima pesa 10 grammi non 21. La mia anima non è in pace. Non può esserlo. Non in questo paradiso dove Dio è vicino, a due passi, ma non ti lascia libero. Dove Dio non apre le menti, tutt’altro. Porte chiuse. I muri non si abbattano, soffro di claustrofobia.  I muri si alzano sempre più. L’omertà è un muro alto. Qui l’abbiamo inventata, Qui è il paese dei balocchi, tutto è illegale ma tutto è alla portata di tutti. Non posso andare a puttane ma ci vado comunque, tanto nessuno mi dirà niente. Ad un tratto le sirene, ho Paura. Mi guardano ma fanno finta di niente. Voyeur. Pericolo scampato, anche stavolta, posso continuare. Pompino fino alla fine, fino alla fine le tengo la testa. Orgasmo. L’orgasmo mi rilassa come quando fumo, tutto ciò che fa stare bene serve esattamente a questo, relax. La mente leggera, svuotata come le palle. Libera dai pensieri malati di questo mondo malato. Sono malato, cerco un dottore, ma non lo trovo, c’è troppo caos, urlo più forte che posso, nessuno mi sente. L’urlo di Munch. Vedo le cose sfocate, sembrano miraggi. I Miraggi lì trovi nel deserto. Nel deserto non c’è solo sabbia e sole ma anche tanta pace. La pace allontana la sete. La pace non è in città e neppure a casa, guardo sotto al divano, niente. Sono un ragazzo, ho 16 anni, li avrò per sempre. Vorrei andare via ma non posso, sarei dovuto partire ma non l’ho fatto. Motori spenti. Il mio corpo è solo carcassa, la mia anima di 10 grammi ne è uscita. Io resto qui impalato, ho Un carrarmato di fronte. Rivoltoso sconosciuto. Resterò qui.

I miei occhi si riaprono di nuovo, erano ribaltati. Medium. Sono nella mia stanza, il pc è acceso e la tastiera mi sembra quella di sempre. C’è puzza di fumo nell’aria, cerco di scacciarla. Spray. Funziona ma in parte, certe cose per quanto ci provi restano. Certi odori restano. Certi odori puzzano di morte, quelle disgraziate che si possono evitare. Quelle per cui basterebbe un po’ più d’apertura per evitarle.

Ho fatto solo un brutto sogno, almeno spero.

Un pensiero riguardo “Smoke marijuana

  1. Spettacolare…nn aggiungo altro!
    D’altronde é esattamente cio’ che mi aspettavo…
    Fossimo a scuola ti definirei “penna facile da quaderno a righe”…

    "Mi piace"

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