Se mio figlio fosse gay mi sparerei un colpo in testa

C’è una cosa che amo più tutte del fumare ed è il fumo negli occhi. Come quando amo qualcuno e ho il fumo negli occhi. Offusca la vista e sii felice di ciò che in verità non hai. Cazzo questa frase m’è uscita un po’ alla Osho, vorrei fare i soldi come Osho e girare in roll royce mentre una puttana me lo succhia. Osho “The walf of Bombai”, voglio fare un film e intitolarlo così.

DRIN DRIN! DRIN DRIN! Suona il telefono ma non rispondo subito così se è qualche ragazza s’innamora. Le donne amano gli uomini che capiscono l’importanza dell’attesa.

«Pronto! Chi è?».

«Loreto ma cazzo stavi facendo? Tutto questo tempo per rispondere al telefono!».

«Ma chi è?».

«Sono Matteo».

«Matteo?»

«Matteo Salvini coglione, certo che voi del sud siete davvero tarati».

«Oh calmati!».

«Dai sto scherzando, non siamo più razzisti verso quelli del sud, adesso ci sono i negri che sono molto peggio».

«Ma dove sei? Sento un sacco di casino».

«Sono al family day».

«Al family day?».

«Sì, ma che hai? Ti sento mezzo addormentato non è che stavi fumando la maria?».

«No, ma che dici, ho 25 anni, quelle sono cose da ragazzini».

«Ecco bravo! Ma perché non vieni anche tu? Dai ti aspetto».

«No, dai, non mi sembra il caso».

«La famiglia è una cosa importante, o meglio la famiglia tradizionale è una cosa importante. In questo paese ormai ci sono troppi froci e lesbiche».

«Dai Matte’ ma siamo nel 2019».

«Loreto scusa, ma tu che ne pensi dei gay?».

TUUU TU TU..

«Matteo? Mi senti?»

TUUU TU TU..

«Matte’!».

È caduta la linea e sinceramente ne sono contento, un po’ come quando uno rivede la propria ex e si accorge che le è caduta la linea. Scherzo, le donne sono tutte belle, dipende dai punti di vista. Se mi guardi con quegli occhi lì sei bella anche tu.

Se qualcuno mi chiedesse di descrivere l’omosessualità con una frase sarebbe questa “Lasciami, oh lasciami immergere l’anima nei colori; lasciami ingoiare il tramonto e bere l’arcobaleno”. Lo so, forse questa cosa dei colori ha un po’ rotto il cazzo, qualcuno mi dice «i colori non sono tutto» e io gli rispondo «Ti sbagli, guardati intorno».

Vedo tutto grigio, quanti pomeriggi grigi passati insieme. Magari questo mondo fosse un gaypride, magari tutti avessero il coraggio di brillare. Sei un diamante, anzi sii un diamante.

Sembra Pleasantville ma non la canzone di Nitro, il film. Adesso che ci ripenso forse anche un po’ la canzone, se non conosci uno dei due o entrambi, rimedia subito, ti sei perso qualcosa di bello. Come quando lei ti guarda ma temporeggi troppo e non la baci, ti sei perso qualcosa di bello. Carpe Diem. Ho una farfalla tatuata sul braccio che mi ricorda questo, carpe diem.

Cogli l’attimo se sei gay e dillo adesso sotto questo post. Odio quei froci che vanno al Grande Fratello solo per dire che sono froci, non è cogliere l’attimo, quello è pianificarlo. Non pianificare mai nulla, chiudi gli occhi. Chiudi gli occhi quando vuoi vedere i colori, chiudi gli occhi quando questo mondo ti spaventa. Quando qualcosa ti spaventa io ci sono, volevo lo sapessi. Io non sono io, sono qualcuno.

«Qualcuno chi?» mi chiedi.

«Guarda bene» rispondo, «Ti sta abbracciando».

Se mio figlio fosse gay mi sparerei un colpo in testa perché a questo mondo così grigio fanno paura i colori.

«È una questione d’amore quindi?».

«D’amore si muore» ti dico.

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